Chi era e cosè noto James Cook, soprannominato Captain Cook?
James Cook fu un navigatore, esploratore britannico e cartografo che è considerato uno dei più grandi marinai della storia. Nacque il 7 novembre 1728 a Marton, nel villaggio di Middlesbrough, contea del Yorkshire, Inghilterra, da James Cook senior e Grace Pace. La sua vita fu segnata dall’amore per la navigazione e dalla passione per l’esplorazione.
La formazione e gli inizi
Cook frequentò le scuole locali a Marton, ma captain-cooks.it non proseguì gli studi a causa delle necessità economiche della famiglia. A 13 anni lasciò la casa di famiglia per imbarcarsi come mozzo su una nave mercantile che si dirigeva verso il Mediterraneo. Questa esperienza in mare e l’addestramento ricevuto sulla nave gli furono fondamentali per lo sviluppo delle sue capacità navigazionali.
La carriera marittima
Nel 1755, Cook entrò a far parte della Royal Navy come mozzo. Con il tempo raggiunse il grado di sottotenente e partecipò alle guerre dei sette anni contro la Francia e ai conflitti in Asia del Sud-est. Nel 1768 fu scelto per guidare la HMS Endeavour nella prima spedizione britannica intesa ad esplorare le terre australe, una missione che avrebbe segnato l’inizio della sua fama come esploratore.
La prima spedizione in Australia (1768-1771)
L’obiettivo principale della spedizione era quello di raggiungere il continente sconosciuto chiamato Terra Australis, ipotizzato da cartografi del tempo. La HMS Endeavour, comandata dal capitano James Cook, salpò dall’Inghilterra nel 1768 con l’intento di trovare questo nuovo mondo e di mappare i territori circostanti.
La prima scoperta australe
Il 19 aprile 1770 la HMS Endeavour raggiunse la costa australe, nella parte settentrionale della Nuovo Galles del Sud. La terra era già abitata dai popoli indigeni locali e Cook dovette negoziare con i capiclupe per consentire l’atterraggio delle navi. I nativi ricevettero come regalo oggetti di valore, tra cui anelli in rame.
La circumnavigazione della Nuova Zelanda
Durante la spedizione Cook e il suo equipaggio visitarono la Nuovo Galles del Sud e scoprissero molte delle caratteristiche geografiche che ora sono familiari a tutti. Furono i primi europei ad esplorare le coste della Terra di Van Diemen (Tasmania), dove scoprirono una serie di baie, fiordi e promontori.
La seconda spedizione
Tra il 1772 ed il 1775 Cook guidò la HMS Resolution su due diverse spedizioni intese ad esplorare le regioni antartiche. Nel corso delle spedizioni scoprì l’isola di Re Giorgio IV, l’estremità meridionale della Terra di Van Diemen e numerose altre terre.
La morte
Il 14 febbraio del 1779 Cook morì in una rissa con abitanti indigeni hawaiani. La sua nave, la HMS Resolution, si trovava alle Isole Sandwich per effettuare ripari di emergenza e procurarsi viveri.
Eredità
L’eredità di James Cook fu immensa. Egli contribuì notevolmente al progresso della cartografia e alla comprensione geografica dei mari del mondo. La sua impresa aprì le porte all’esplorazione delle terre sconosciute, accelerò la scoperta dell’Oceano Pacifico come strada per commerciare con l’Asia ed ebbe un ruolo significativo nello sviluppo di nuove rotte commerciali.
Descrizione dei viaggi
Durante le sue spedizioni Cook tenne moltissimo conto delle culture locali, descrivendole in modo dettagliato nel suo libro “A Voyage to the South Seas” (“Viaggio alle Isole del Sud”). Queste descrizioni diedero un significativo contributo alla conoscenza e al rispetto per le popolazioni indigene.
Influenza culturale
Il ricordo di Cook si è cristallizzato in simboli come l’astronoma, che porta il suo nome. Oltre a questo la sua reputazione è stata oggetto del controverso dibattito tra storici ed esperti sul trattamento degli abitanti delle isole da parte dei membri dell’équipaggio.
Eredità scientifica
In merito alla contribuzione scientifica, egli realizzò numerose cartografie dettagliate che permisero di comprendere meglio l’architettura geologica del pianeta. I suoi ritrovamenti consentirono inoltre di sviluppare nuove rotte commerciali.
Ricorrenze ed eventi commemorativi
Gli anni 2000 hanno visto celebrarsi il bicentenario della morte e, per l’occasione, le opere esposte dal museo britannico “British Museum”, presso la sua sede a Londra.